228 Apicoltore Italiano n.3 L' Apicoltore Italiano Apicoltura Api e Miele

Apicoltura: L' Apicoltore Italiano : Apicoltore Italiano n.3 :

 

 

 

 


 SOMMARIO

Editoriale

Argomento del mese
A proposito delo blocco di covata

Ricerca e sperimentazione
CCD studio descrittivo             (I parte)

Novità

Api e scienza dal mondo Effetto della Varroa sulla regina

Assistenza Tecnica
Al via la stagione apistica

Apicoltura pratica                Orfanità che fare?

Dalle Associazioni

Dalle Provincie

Retrospettiva                             Apimell

Da Agripiemonte miele

Appuntamenti

 

 

 Voltare pagina e......guardare avanti

 

Il panorama apistico nazionale sta cambiando, lentamente ma inesorabilmente. Infatti negli ultimi 3-4 anni si è aggiunta un’associazione nazionale a quelle pre-esistenti e una rivista nazionale (la nostra, L’apicoltore italiano). Sono probabilmente risposte a esigenze nuove che rappresentano idee diverse che cercano soluzioni indispensabili per il settore. Credo che anche grazie a questo governo gli enti pubblici siano più vicini ai problemi degli apicoltori, tramite i Ministeri competenti, i direttori generali, i funzionari, tutti pronti a recepire istanze e a confrontarsi con grande disponibilità.
Dall’altra parte ci sono graditi “ritorni” nel panorama della ricerca in apicoltura e mi riferisco al Prof. Mario Colombo dell’Università di Milano: “Ben tornato Mario, abbiamo bisogno di te, ma tieni “duro” perché il tuo ritorno non è apprezzato da tutti e non capisco perché, visto che sicuramente farai gli interessi di tutti gli apicoltori.” Abbiamo bisogno di tutti i ricercatori con le loro capacità e la possibilità di fare ricerca per dare risposte agli apicoltori sulla lotta alla Varroa, al Nosema e altro.
All’uscita dall’inverno sembra di ascoltare un bollettino di guerra. Si parla del 50% di perdite. E chi gridava solo contro i neonicotinoidi, oggi dice che i problemi dell’apicoltura sono la Varroa e il Nosema e che è difficile trovare delle soluzioni, quasi impossibile. Tutto ciò ha dell’assurdo: io dicevo queste cose già tre, quattro anni fa e venivo trattato con sufficienza, come se non sapessi quali erano i veri problemi dell’apicoltura. Oggi allora dico agli apicoltori cercate di ricordare quello che ci è stato detto fino all’anno scorso da parte di coloro che parlano al “noi”e in rappresentanza di tutti noi o almeno così dicono.
Tutto e il contrario di tutto!
Qualche esempio: fino a ieri qualcuno attaccava la ricerca pubblica per incapacità, indolenza e mancanza di soluzioni; oggi invece queste stesse persone sostengono che la ricerca in Italia è la più avanzata nel mondo e che non si può fare di più. Non capisco e non mi adeguo. Dall’altra parte mi pongo un’altra domanda: come siano rappresentate le associazioni libere ed indipendenti ai Ministeri competenti. A Piacenza, ad esempio, molte associazioni, pur essendo legate ad organizzazioni nazionali, hanno scelto di fare abbonamenti cumulativi al nostro giornale, perché hanno capito il nostro Progetto Editoriale, fatto di passione, voglia di fare, professionalità, al servizio esclusivo degli apicoltori e di questo li ringrazio. Probabilmente ci sono altri come noi che vorrebbero avere voce a livello nazionale per portare avanti idee non preconcette, a favore di tutti e non solo di alcuni.
Un’ultima riflessione: ho letto recentemente un comunicato di Agrofarma che chiede al mondo dell’apicoltura un momento di confronto. Qualcuno si è fatto avanti? Credo di no. Perché no? Perché l’Agrofarma rappresenta le aziende produttrici di neonicotinoidi che farebbero morire le api, ma gli alveari continuano a morire anche quando i neonicotinoidi non vengono più utilizzati? Non varrebbe la pena di provare ad aprire un dialogo e vedere cosa succede? Ovviamente serve un confronto franco e corretto. Magari alcune loro aziende potrebbero essere in grado di studiare un principio attivo nuovo per creare un prodotto utilissimo nella lotta contro la varroa. Il settore apistico, però, deve essere unito, affidabile e senza urlatori.
Dialogo è la parola d’ordine.
 
Rodolfo Floreano
Editore

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