Apicoltura: L' Apicoltore Italiano : Apicoltore Italiano n.2 :

 

 

 

 

 


 

SOMMARIO

 

Sommario

Argomento del mese: Sciamatura che fare?

Ricerca e Sperimentazione : Infezione da Nosema nelle regine?

Api e scienza dal mondo

Assistenza tecnica

Da agripiemonte miele

Dalle Regioni, Dalle Province

Dalle Associazioni

Retrospettiva

Botta e risposta

Intervista al vice presidente della Regione Piemonte

Novità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

L'Albo che vorrei... 

Alcune riflessioni sull’Albo degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele. L’Albo dovrebbe fare maggiore attività, sfruttando al meglio e in toto la professionalità degli iscritti. Dovrebbe rapportarsi di più con le istituzioni CRA-API e Ministero delle Politiche Agricole e dovrebbe aumentare la visibilità non solo verso gli apicoltori ma anche verso i consumatori per aumentare la conoscenza del nostro miele italiano a confronto con i mieli esteri così da valorizzare un prodotto troppo poco conosciuto e consumato.

Ad esempio mi chiedo: "Perché l’Albo non istituisce un Concorso Nazionale di miele italiano, sfruttando la capacità degli iscritti con l’aiuto del CRA-API e del Ministero che magari potrebbe intervenire con un contributo ad esempio con la legge nazionale sull’ apicoltura 313/04?"

Al CRA-API ci sono le professionalità specifiche dei dipendenti e dei collaboratori, un laboratorio di analisi accreditato, spazi per le giurie, ecc….

Per quanto riguarda la premiazione si potrebbe scegliere la forma itinerante (ogni anno in una regione diversa) per coinvolgere un gran numero di apicoltori. Così si inizierebbe a percorrere la strada della qualità e del confronto nell’ottica di un miglioramento continuo, grazie ad un attento controllo dei residui di antiparassitari e antibiotici nei mieli premiati.

In ultimo, ma non meno importante, servirebbe un Ufficio Stampa che lavori per promuovere i mieli premiati grazie a spazi sui giornali, riviste e siti internet per raggiungere moltissimi consumatori.Questo spingerebbe sicuramente gli apicoltori ad uno sforzo ulteriore nella strada della qualità. Insomma un circuito virtuoso che lavori per il miele e la qualità gestito in prima persona dall’ Albo.

E poi si potrebbero coinvolgere le Camere di Commercio, enti privati (fondazioni bancarie o altro). E visto che l’appetito vien mangiando, chissà che non si riesca a costituire un Consorzio di tutela del miele italiano!

Ovviamente questo lavoro di controllo si potrebbe estendere alle manifestazioni fieristiche nazionali, regionali e non solo.Ma tutto ciò si può realizzare, se c’è la voglia di fare, passione, professionalità e un pizzico di capacità manageriali. Non è tardi per cominciare, basta partire ad esempio dal Comitato di Gestione dell’ Albo e dal suo Presidente, sfruttando tutte le potenzialità in essere nel CRA-API, ovviamente Direttore permettendo. Sperando che non entrino in gioco personalismi, invidie e gelosie che servono solo a boicottare iniziative che potrebbero portare indubbi benefici a tutto il settore.

Nel futuro Comitato di Gestione dell’Albo non dovrebbero contare solo i titoli, ma la voglia di fare, di mettersi in gioco e le capacità. Se si sceglie di occupare una sedia bisogna poi aver voglia di lavorare, altrimenti è meglio lasciare spazio agli altri. Se si fa parte di un’istituzione, si deve fare il bene della collettività e non solo curare il proprio orticello e la propria immagine.

Fatti non parole !

 

Rodolfo Floreano

Iscritto all’Albo degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele

 

 

 

L'APICOLTORE ITALIANO - Strada del Cascinotto, 139/30  - 10156 TORINO
Tel. 011 2427768 Fax 011 2427768 - info@apicoltoreitaliano.it
P.IVA: 07694730016