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Ottobre 2008: preinvernamento e...

Terminata la smielatura e riposti i melari, è importante dedicarsi al corretto invernamento degli alveari. Nella prima visita autunnale che sarà a inizio mese nelle zone più fredde oppure più tardi dove il clima è più mite.

Cosa fare in questo periodo

Verifica delle scorte presenti: nel caso di famiglie con poco miele (problema diffuso quest’anno, visti gli scorsi raccolti) è necessario intervenire per integrare le scorte. Nelle zone dove il clima è ancora mite si può continuare con l’alimentazione liquida; dove invece il freddo arriva presto è preferibile utilizzare il candito, in quanto le api non sarebbero in grado di lavorare lo sciroppo, andando incontro al rischio di esporsi alle malattie.

Nutrizione zuccherina:
Le sostanze utilizzate per alimentare le api sono il miele, gli sciroppi zuccherini preparati artigianalmente e quelli industriali.
Utilizzare il miele è antieconomico ed, essendo molto profumato, aumenta il rischio dei saccheggi e non bisogna dimenticare che può essere veicolo di trasmissione di malattie.

Come preparare lo sciroppo?

  • Sciogliere lo zucchero nell’acqua in parti uguali (ad esempio 1 Kg di zucchero in 1 l di acqua). Questo sciroppo ha azione stimolante sull’ovodeposizione della regina, quindi è consigliabile nella primavera per stimolare la ripresa della famiglia. In autunno è meglio utilizzare uno sciroppo più concentrato: 2 parti di zucchero e 1 di acqua. Lo sciroppo può essere preparato a freddo e a caldo (a caldo lo zucchero si scioglie meglio): la preparazione a caldo è problematico per grossi quantitativi che richiedono il riscaldamento di grosse masse d’acqua.
  • Controllo della presenza della regina e del suo funzionamento
  • Controllo sanitario della famiglia: si deve continuare a verificare la caduta di varroa e pulire regolarmente i fondi per evitare il riprodursi della tarma della cera.
  • Non si deve dimenticare che le api temono maggiormente l’umidità rispetto al freddo: infatti possono resistere anche ad inverni grazie al meccanismo di climatizzazione dell’interno del glomere, questo viene a mancare quando le api vivono in ambiente molto umido. Gli alveari con fondo antivarroa in legno, devono avere una leggera pendenza in avanti per evitare il ristagno e l’entrata dell’acqua.
  • Si può mettere del materiale isolante per evitare la dispersione termica dell’alveare (stracci di lana, polistirolo). Le casse devono essere ben coibentate in quanto le famiglie durante l’inverno devono avere “caldo sulla testa”. La coibentazione deve essere posta in modo tale da non bagnarsi e da non permettere agli animali, come i topi, di annidarsi per passare l’inverno.
  • Non si devono dimenticare le porticine per evitare l’entrata di predatori.


POSTAZIONI PER LO SVERNAMENTO

  • Esposto sud/sud-est: perché le api, nelle ore calde, possano uscire dall’alveare
  • Riparato dalle correnti
  • Posizionato almeno a 20 cm da terra, meglio 30 o 40, per assorbire poca umidità dal terreno
  • Si possono prelevare telaini liberi o spostare verso l’esterno quei telaini che si vogliono eliminare
  • Avvicinare le api ai telaini con le scorte per permettere loro di raggiungere il cibo più facilmente
  • Eventualmente, riunire le famiglie piccole (quelle su tre-quattro telaini di api)


Floriana Carbellano e Rodolfo Floreano

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