Apicoltura: Agripiemontemiele : Assistenza tecnica :

Febbraio Marzo2009 E' ora di mettersi all'opera

FEBBRAIO

Dopo il freddo del mese di Gennaio, ora occorre “rimboccarsi le maniche” e prepararsi per la nuova stagione apistica. Se si vogliono avere buoni risultati è necessario agire per il meglio sino ad ora.

Sicuramente gli apicoltori più operosi hanno approfittato dei rigori di Gennaio per fondere la cera, pulire i  melari, preparare i telaini e le arnie per travasare i nuclei.

Febbraio sarà un mese in cui lavorare con tranquillità nello svolgimento di attività di controllo della salute delle api.

E’ necessario comunque recarsi in apiario e osservare dall’esterno le famiglie e verificare:

  • Il volo delle bottinatrici: l’intensità del volo è proporzionale alla forza della colonia e l’importazione del polline ci garantirà la normale attività di ovideposizione da parte della regina. Bisogna fare attenzione all’entità dell’importazione del polline osservando le zampe posteriori delle bottinatrici che devono avere le cestelle cariche di polline. Il polline importato serve per alimentare la covata perciò un rilevante numero di bottinatrici cariche di polline indica una regolare deposizione da parte della regina.

  • Il peso dell’arnia dalla parte posteriore per verificare che ci siano scorte sufficienti: se la cassa risultasse leggera è consigliabile utilizzare ancora un alimento solido (candito) per evitare di stimolare troppo presto la regina. Non è da dimenticare che il consumo di miele da parte delle api aumenta come l’inizio della deposizione, pertanto bisogna fare attenzione agli sbalzi di temperatura; infatti alcune volte nel mese di febbraio temperature tiepide sono seguite da improvvisi ritorni di freddo lasciando magari le famiglie con poche scorte.

La visita di fine inverno va effettuata solo nelle colonie che,viste dall’esterno, presentano qualche anomalia per evitare inutili raffreddamenti.

La situazione ideale per la visita è quando la temperatura esterna è almeno 12° e le api hanno iniziato la raccolta del polline da qualche giorno. L’ispezione deve essere fatta velocemente per evitare di tenere a lungo aperto l’alveare e di raffreddare la covata. E’ consigliabile quindi avere tutto il materiale occorrente sottomano.

Cosa occorre verificare?

  • La presenza di covata e la sua compatezza per verificare l’efficienza della regina.

  • Le scorte 
  • Lo stato sanitario, pulendo il cassetto antivarroa onde poter contare la caduta naturale della varroa (vedi tabella a fianco)

 

Anche nel mese di Febbraio si possono verificare fenomeni di saccheggio verso colonie indebolite da varroa o orfane. In genere la colonia saccheggiata non ha più miele pertanto occorre intervenire prima con una somministrazione di sciroppo zuccherino spruzzato sui favi quindi utilizzare il candito per tornare al livello di crescita ottimale.

MARZO

In questo mese inizia il lavoro intenso dell’apicoltore che deve seguire le api nell’uscita dell’inverno e prepararle per la stagione produttiva. E’ possibile programmare la prima visita primaverile nella prima decade di marzo soprattutto per tutte le famiglie che non sono state visitate nel mese precedente.

Ovviamente la visita deve essere effettuata in una bella giornata di sole con assenza di vento: ovviamente occorre comunque ridurre al minimo il tempo di apertura per evitare un eccessivo raffreddamento della colonia.

Che cosa fare durante la prima visita primaverile?

  • Controllo delle scorte alimentari ( miele e polline) ed eventualmente alimentare le famiglie

  • Controllo della covata

  • Verifica della situazione sanitaria

  • Inserimento foglio cereo, solo se la stagione lo permette, verso la fine del mese

ALIMENTAZIONE

Alimentazione liquida stimolante per incentivare l’ovideposizione: ci sono sciroppi commerciali oppure si può fare una preparazione casalinga 70% di zucchero e 30% acqua  che serve per fare scorte  oppure 50% zucchero e 50% acqua che è  stimolante per l’ ovideposizione della regina.

  • Attenzione a non esagerare con lo sciroppo in quanto si rischia di ottenere famiglie troppo forti da non riuscire a “tenerle” in sciamatura.
  • E’ meglio somministrare lo sciroppo verso sera quando le bottinatrici sono rientrate e in quantità non esagerate affinché le api lo consumino tutto durante la notte; in questo modo si evitano anche i saccheggi.

CONTROLLO COVATA

  • In questo periodo la covata ha un notevole incremento grazie al ritmo di deposizione della regina.

  • Le colonie senza covata sono sicuramente orfane perciò si possono riunire con altre per evitare di perdere la famiglia.

  • Se non si è sicuri della mancanza della regina è consigliabile ricontrollare la famiglia dopo circa 10-15 giorni, controllandoche non ci siano uova, prima di provvedere alla riunione.

SITUAZIONE SANITARIA

In questo periodo si possono manifestare le malattie della covata (peste americana, peste europea, nosema) perciò durante la visita bisogna controllare telaino per telaino e aprire le celle che sembrano sospette: opercoli bucherellati oppure larve posizionate in modo anomalo.

Questo è il periodo consigliato per fare il trattamento preventivo contro il nosema; esistono in commercio alcuni prodotti a base di estratti vegetali utilizzati come integratori dell’alimentazione:

Api Herb (Chemicals LAIF) e VitaFeedGold (Vita Europe).

INSERIMENTO FOGLIO CEREO

A seconda delle condizioni climatiche si può decidere di inserire un foglio cereo per allargare lo spazio disponibile alla famiglia. Il foglio va collocato in posizione laterale in modo da non dividere la colonia: la posizione ottimale è tra l’ultimo favo di covata e il primo di scorte; si può inserire un telaino già costruito dell’anno precedente oppure uno nuovo. In questo momento si può anche procedere ad eliminare alcuni favi vecchi ( di 4-5 anni ) o danneggiati.

Inoltre bisogna livellare tutte le famiglie per avere ogni apiario il più omogeneo possibile, facendo attenzione alla sanità delle famiglie da cui si prelevano favi di covata e/o di scorta, onde evitare il diffondersi di patologie nell’apiario.

Arrivederci ad Aprile con la sciamatura.

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