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Vita Sociale delle Api

L'ape mellifera è un insetto estremamente sociale, vive in famiglie o colonie costituite da decine di migliaia di individui (da 10.000 a 100.000 individui).
I reperti fossili di api imbalsamate, trovati, sono stati di poco aiuto per farci capire come ha avuto origine lo sviluppo sociale delle api, mentre un aiuto ci viene sicuramente dallo studio effettuato sulle famiglie degli Apidi. Tutt'oggi la maggior parte di queste api conduce vita solitaria,alleva la prole su di un miscuglio di miele e polline che si trova collocato in gallerie che vengono scavate nel suolo oppure nel legno od in molteplici luoghi a seconda della specie. Le femmine, dopo la deposizione delle uova muoiono, tranne eccezioni in cui le femmine vivono più a lungo in modo da potersi prendere cura della prole. Alcune specie sono caratterizzate dal fatto che alla nascita le femmine, solitamente più piccole rispetto alla madre, aiutano la madre nella costruzione di nuove celle, nella raccolta del cibo e nell'accudire la prole. Queste femmine si comportano da operaie quindi non si accoppiano mai, mentre la madre da quel momento in poi si dedica esclusivamente a deporre le uova diventando così regina.I maschi vengono allevati alla fine dell'estate e con essi anche delle femmine un pò più grandi; queste ultime, dopo aver passato l'inverno ad accoppiarsi, aspettano la primavera successiva per creare nuove famiglie.
Le api appartenenti alla famiglia dei Meliponini, dell'America Latina, presentano già una società poliennale, dove le regine non hanno vita autonoma. Come nelle api mellifere, la regina necessita dell'aiuto delle operaie per creare una nuova colonia, ciò crea un fenomeno importante detto "sciamatura". Diverse sono le differenze tra queste api e le nostre: costruiscono favi orizzontali con celle rotonde che si aprono verso l'alto, ed immagazzinano miele e polline in voluminose sfere cerose che sono poste lontane dalla covata. Queste api non posseggono aculeo, pur essendo ugualmente pericolose per i morsi che sono in grado di dare.
Il massimo sviluppo sociale si ha nell' ape mellifera, che presenta delle caste ben distinte, ovvero, operaie, maschi e regine (diverse dalle operaie).
Possiamo sicuramente dire che le società delle api non provengono dall'aggregazione di individui di provenienza diversa, bensì da componenti di un'unica famiglia.


Generalità.

Le famiglie delle api vivono su dei favi di cera che vengono costruiti all'interno di cavità naturali di svariato tipo (tronchi, sottoroccia, etc...) oppure contenitori forniti dall'uomo, ovvero le arnie. Il favo è costituito da una doppia serie di celle di forma esagonale (le celle esagonali sono solitamente di due diverse misure, e raramente si possono rinvenire celle di forma circolare, somiglianti ad una ghianda, che sono aperte verso il basso e dette "celle reali"), poste in senso orizzontale, leggermente inclinate verso l'alto e con il fondo in comune.
La popolazione è formata essenzialmente da tre tipi di individui:
1- una sola ed unica femmina feconda, la regina, è la più grande  e snella, possiede un addome turgido e lucente che sporge dalle ali;
2- migliaia di femmine sterili od operaie, che hanno il corpo ricoperto da una fitta peluria, le ali lunghe quasi quanto il corpo e gli occhi ben separati posti sulla fronte;
3- centinaia di maschi o fuchi, che sono presenti soltanto dalla primavera all'autunno, sono più grandi rispetto alle operaie, più tozzi, hanno le ali più lunghe del corpo, gli occhi enormi che quasi si toccano sulla fronte.
 

Divisione in caste.

Fra le api esistono due caste di femmine: quelle feconde (le regine) e quelle sterili (le operaie). Geneticamente parlando, non vi sono differenze; infatti da un uovo fecondato possono svilupparsi indifferentemente  un'operaia o una regina. La differenza più notevole è sostanzialmente dovuta alla diversa dieta a cui vengono sottoposte le rispettive larve durante lo sviluppo. Le larve delle operaie vengono nutrite per i primi tre giorni di vita con una particolare secrezione ghiandolare che viene prodotta dalle giovani operaie (pappa reale) ed in seguito con una impasto di miele e polline, mentre, quelle destinate a diventare regine vengono alimentate per tutto il loro sviluppo con sola pappa reale. Il destino a cui andrà incontro l'uovo è legato al luogo dove esso viene deposto. Infatti, se l'uovo fecondato viene deposto in celle particolari a forma di coppa girata verso il basso, anzichè nelle comuni celle da operaie,verranno allevate api regine.  Gli allevatori di api regine prelevano larve di non più tre giorni dalle celle operaie e le trapiantano nelle celle reali.

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